Depressione fisiologica o patologica?

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La depressione è una condizione che colpisce circa 121 milioni di persone nel mondo e di queste ogni anno circa 110 mila muoiono a causa di questo disturbo.

 

Che cos’è la depressione?

La depressione è uno stato esistenziale subordinato ad una condizione in cui un legame di attaccamento, con qualcuno o con qualcosa, viene seguito da una dimensione di separazione o di perdita;

quindi la depressione da un certo punto di vista è un sentimento vitale:

se noi viviamo un sentimento di lutto, la perdita di una persona cara, l’abbandono dell’amata, la perdita di un bene insostituibile come la casa o il lavoro è chiaro che una reazione di tipo malinconico, inibitorio e quindi depressivo è del tutto fisiologica.

Quando questo stato si prolunga o si cronicizza la depressione può diventare patologica (Il termine patologia sta ad indicare non a caso un’accentuata disregolazione delle emozioni; l’etimologia consiste appunto nello studio “LOGOS” dei sentimenti, passioni, commozioni “PATHOS”).

Questa distinzione è importante perché altrimenti potremmo curare o attraverso farmaci o attraverso un approccio clinico e psicopatologico quella che invece è una normale condizione esperienziale insita nella natura dell’uomo.

Gli elementi caratterizzanti che consentono e permettono una diagnosi differenziale tra una depressione fisiologica e una depressione patologica sono 3:

  • criteri di adeguatezza ( cioè la congruenza o meno con la situazione contingente del momento come per esempio perdere i genitori, i figli o la casa ecc.)
  • criteri di durata ( essere in una condizione di lutto una settimana dopo la perdita del proprio caro è fisiologica, essere nella stessa condizione 4 anni dopo vuol dire avere assunto una proiezione di cronicizzazione patologica) e
  • criteri di intensità (la depressione fisiologica può produrre sintomi come la stanchezza o una condizione di malessere generale, il desiderio di suicidio e di morte invece è un chiaro campanello di una situazione evidentemente patologica anche se spesso questo desiderio è subdolo cioè raramente viene esplicitamente dichiarato dalla persona).

La depressione patologica può trovare terreno fertile in quelle persone che hanno sperimentato nel lontano passato, quando erano straordinariamente piccole, un attaccamento a base insicura cioè quel tipo di attaccamento in cui il bambino si è sentito poco amato all’interno delle relazioni genitoriali e ambientali.

Questo bambino in età adulta potrà sviluppare ad esempio una particolare vulnerabilità all’interno delle relazioni affettive: ciò significa che, in seguito ad una rottura improvvisa di un rapporto, potrà sviluppare una depressione patologica.

La rottura del rapporto è solo l’evento scatenante che fa invece riemergere e riaffiorare antiche ferite che sembravano sopite da una dimensione riparatoria: il rapporto affettivo in questo caso serve a compensare inconsciamente la ferita psichica interna ma nel momento della rottura e della perdita si riproduce quella condizione di solitudine e di vulnerabilità che sembrava essere superata per sempre.

La depressione si può curare e nel prossimo articolo vi spiegherò come.

Dott. Roberto Re
Psicologo Clinico
Esperto in Ipnoterapia, Auricoloterapia e Psicosomatica

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