FIBROMIALGIA e sensibilità

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Sono anni che mi occupo di fibromialgia e ho cercato in questo tempo di analizzare tutte le mille sfaccettature presenti in questa sindrome.

Le persone fibromialgiche sono persone dotate di una grandissima sensibilità nella psiche, nell’animo e nel corpo.

 

Ma chi sono le persone sensibili?

Le persone sensibili spesso non riescono ad esprimere quel turbinio di pensieri che racchiudono una complessità di emozioni e umori altalenanti, di dolore e sofferenza incomprensibili ai più.

La persona sensibile non è fragile, è una persona tenace ma vive una permanente tempesta interiore che non si ferma mai alla superficie delle cose.

Non è un caso che la Fibromialgia venga anche chiamata Sindrome da Sensibilizzazione Centrale poiché, le persone fibromialgiche, hanno in dotazione nel loro corpo un sistema nervoso estremamente sensibile e quindi percepiscono dolore precocemente ed in modo molto più accentuato rispetto agli altri.

Ne deriva un corteo di sintomi estremamente invalidanti, tra cui i più comuni sono:

 

Sensazione di gonfiore

Può capitare che la mattina ci si svegli con una sensazione di gonfiore alle mani ed ai piedi andando a mimare e simulare una vera e propria forma artritica.
Ciò accade perché, il sistema nervoso è così sensibile che va a modificare l’apertura e la chiusura dei vasi sanguigni, rimanendo questi, leggermente più dilatati e perdendo necessariamente più liquidi a livello periferico.

 

Disturbi genito-urinari

I disturbi genito-urinari si manifestano spesso con i sintomi di una normale cistite, che in realtà, cistite non è, in quanto dalle analisi non risulta esserci alcun batterio.
Anche in questo caso, sembra sia coinvolto il sistema nervoso autonomo che controlla la muscolatura pelvica.

 

Ipersensibilità viscerale

La spiccata sensibilità nelle persone con fibromialgia è così accentuata che gli stessi, possono avvertire anche una ipersensibilità viscerale come potrebbe avvenire per quella della peristalsi intestinale o ad esempio, il sentire a livello intestinale, che, qualcosa dentro non si muove in maniera sincrona creando un’alterazione della normale motilità intestinale.

Cervello ed intestino sono infatti uniti da un’autostrada per così dire privilegiata:
basti pensare che il 95% di tutta la serotonina presente nel nostro corpo viene prodotta proprio nel tratto gastrointestinale da una popolazione di cellule chiamate cellule Enterocromaffini che rilasciano questo neurotrasmettitore importante per regolare l’umore, il sonno, il dolore ma anche la normale motilità intestinale.

 

Disturbi della sensibilità

La persona fibromialgica può percepire un’eccessiva sensibilità alle stimolazioni esterne come per esempio il caldo o il freddo, un’affaticabilità della muscolatura periorbitaria cioè della muscolatura che regola il cristallino che si stanca più facilmente un po’ come tutti i muscoli, dando adito a difficoltà nella messa a fuoco o annebbiamenti della vista.
Non raramente si verificano gli acufeni, il fastidioso fischio causato da una forte tensione dei muscoli auricolari.

 

Disturbi del sonno

Le persone fibromialgiche hanno molteplici risvegli notturni, hanno difficoltà ad entrare nella fase REM del sonno pertanto si alzano il mattino più stanche di quando sono andate a dormire.
Persone, senza nessuna malattia, deprivate del sonno per tre giorni attraverso un esperimento di laboratorio, manifestavano sintomi dolorosi.
È per questo motivo che spezzare il circolo vizioso sonno non ristoratore-dolore aiuta di gran lunga a migliorare la sintomatologia.

 

Cute e mucose

Si può verificare, nelle persone che hanno una forte iperattivazione ed ipersensibilità del sistema neurovegetativo, il fenomeno della xerosi cutanea (pelle secca), xerostomia (bocca secca a causa della mancanza di salivazione), xeroftalmia (secchezza oculare dovuta ad una insufficiente secrezione lacrimale).
Anche la livedo reticolare può essere presente, nelle persone fibromialgiche cioè la formazione di chiazze cianotiche, conformate a rete, che si formano in modo particolare agli arti inferiori causate dall’abbassamento della temperatura.

 

Ho iniziato questo articolo parlando di sensibilità e vorrei concluderlo con un messaggio di speranza affinché tutte le persone sensibili possano tornare alla luce ripartendo proprio da questa innata predisposizione, la stessa che accomuna tante persone che vivono con la fibromialgia.

Molte persone considerano la sensibilità una debolezza e un fardello pesante.
Per me è e rimane l’esatto contrario, perché senza sensibilità non c’è amore.
È proprio questa che ci fa conoscere l’altro.
È proprio la sensibilità che ci spinge al coraggio, è la sensibilità che ci rende degni di vivere.

Solo quando avremo fatto la vera esperienza dell’amore con NOI STESSI, CON LA NOSTRA NATURA UNICA SPECIALE IRRIPETIBILE E MERAVIGLIOSA, solo allora ci sentiremo di nuovo vivi e potremmo scorgere quel puntino di luce in tanto buio che in fondo non è altro che la nostra identità.

È proprio da questa profonda sensibilità verso noi stessi, verso quella parte bambina racchiusa dentro ciascuno di noi che potremmo RINASCERE NUOVAMENTE E TORNARE A PERCEPIRE QUELLO SPIRAGLIO DI LUCE.

Dott. Roberto Re
Psicologo Clinico
Esperto in Ipnoterapia, Auricoloterapia e Psicosomatica

 

Categories: Fibromialgia

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