IPNOSI: la frontiera del nuovo millennio

Pubblicato il

Utilizzata per la prima volta nel settecento dal medico Franz Anton Mesmer, teorizzata poi dal neurologo francese Martin Charcot e dal suo allievo Pierre Janet, l’ipnosi fu sdoganata da Sigmund Freud, che la uso’ nella forma allora in voga: più simile a un gioco di prestigio che a una pratica clinica.

L’ingresso nella medicina ufficiale è avvenuto grazie allo psichiatra californiano Milton Erickson, che ha messo da parte la componente magica, riconoscendo invece che lo stato indotto dall’ipnosi è simile a quei momenti della vita quotidiana in cui siamo sovrappensiero e ci isoliamo dalla realtà circostante.

In definitiva possiamo dire che si tratta di riprodurre la situazione che viviamo ogni notte. L’ipnosi è simile all’istante che divide il sonno dalla veglia, quella fase in cui non siamo più completamente svegli e non siamo ancora addormentati.

A tutti capita di alzarsi al mattino e dire:

 

“Mentre dormivo ho pensato questo”!


In quei frangenti i due emisferi cerebrali comunicano in modo speciale
.

Compito di chi utilizza questa tecnica è sfruttare le potenzialità della mente come magazzino di risorse alle quali, a causa di un blocco, non riusciamo ad arrivare.

Con l’ipnosi è possibile recuperare capacità che sappiamo di avere ma non siamo in grado di attivare.

Quando parliamo di ipnosi non parliamo quindi di un fenomeno di costume ma di una conquista della scienza: quella vera, che si fida molto dei dati e poco delle suggestioni.

 

L’ipnosi è a tutti gli effetti una prestazione sanitaria al pari di un elettrocardiogramma o di un’analisi del sangue.

Ansie, depressioni, forti dolori, fame nervosa e per tutte quelle condizioni in cui vi è una base psicosomatica, l’ipnosi può essere indicata.

Le persone spesso fanno fatica a comprendere che l’obesità per esempio è spesso sintomo di uno stato psicologico di ansia… abbuffarsi di cioccolata davanti alla TV non è segno di uno stomaco senza fondo…

Ogni condizione quindi va curata alla radice e l’ipnosi può farlo mettendoci in contatto con il nostro inconscio.

Dott. Roberto Re
Psicologo Clinico
Esperto in Ipnoterapia, Auricoloterapia e Psicosomatica

Categories: Ipnoterapia

Su questo sito Web utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file chiamati (cookie) sul tuo dispositivo.
I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione).
Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione.
Abilitando i cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy