L’ipnosi come strumento terapeutico

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Possiamo considerare l’ipnosi terapeutica come una forma particolare di ristrutturazione mentale.

È una distorsione temporale, nella quale si può andare a cercare nel passato di una persona elementi o situazioni che possono essere emotivamente modificati.
È la ricerca di esperienze perdute nel nostro inconscio, che si vogliono di nuovo portare a livello della nostra coscienza.
L’ipnosi terapeutica è un tornare indietro per guardare di nuovo, magari da un altro punto di vista, il film della propria vita.

Molte volte il nostro inconscio ci protegge senza che noi gli chiediamo nulla, stendendo un velo su un passato che è stato causa di sofferenza.

In tal caso, rimuovere quel velo e riportare questa conoscenza inconscia a livello cosciente potrebbe essere inopportuno e non vantaggioso per la persona.

Lo psicologo o il medico esperto devono sempre valutare questa possibilità.

L’ipnosi non deve diventare una dimostrazione di potenza da parte del sanitario o una prova spettacolare, ma un atto terapeutico volto ad aiutare la persona a ricordare o a dimenticare, a seconda delle circostanze.

 

Voglio riportare uno dei tanti casi clinici in cui, l’utilizzo dell’ipnosi terapeutica, è stata di grande aiuto

Tempo fa venne da me in studio un signore, di circa 50 anni, che manifestava un’incontrollata paura delle malattie.
Dopo un’attenta anamnesi del suo vissuto personale ho compreso che la persona aveva necessità di rivivere ed elaborare emotivamente certe scene di un passato ormai lontano:
quando aveva circa 14 anni era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico in seguito ad una grave malattia che lo aveva colpito così giovane.

A distanza di anni da quell’episodio, aveva sviluppato un estremo terrore di poter rivivere, anche solo potenzialmente, una possibile condizione di malattia per lui e per i suoi cari.

Era evidente che le emozioni traumatiche di quel passato continuavano ad agire, a condizionare la persona.

Quelle emozioni di quell’evento non erano mai state elaborate e quindi si erano archiviate, come una sorta di computer cerebrale, all’interno della memoria a lungo termine.

Le emozioni sono un po’ come il sangue e non a caso la parola inizia con “emo”, devono fluire, devono circolare non possono rimanere bloccate.

Il mio obiettivo terapeutico era proprio quello di sbloccare quelle emozioni “stagnanti”.

Dopo aver ottenuto il consenso e la collaborazione della persona in ipnosi lo riporto proprio su quella scena, lo riporto a vivere quella situazione:

all’inizio si verifica la cosiddetta “abreaction” cioè la scarica dell’affetto e dell’emozione legata all’evento traumatico

 

Ecco che l’energia anche se dolorosa torna a fluire…

in ipnosi ad un certo punto gli suggerisco: “ora vai da quel ragazzino, guardalo bene negli occhi, prendilo per mano, fagli sentire la tua vicinanza e ora digli che tutto andrà bene e continua così fino a quando quel ragazzino inizierà a tranquillizzarsi e ad accennarti un sorriso….”

ecco che in questo modo ho cercato di ristrutturare il campo mentale ed emotivo della persona e sono andato avanti così con questa metodologia per circa 4 sedute.

L’obiettivo era liberare l’emozione intrappolata di dolore e ristrutturare la mente in modo tale che non rivivesse più quella esperienza come traumatica ma semplicemente come una esperienza di malattia del passato superata e andata a buon fine.

La terapia è stata un successo perché la persona a mano a mano ha iniziato a modificare il suo pensiero e il suo modo di rapportarsi e relazionarsi con i familiari.

Da una condizione di totale ipercontrollo per paura che lui stesso, la moglie o il figlio potessero ammalarsi di qualcosa, aveva raggiunto uno stato di totale pace, serenità e libertà.

Ciò ha contribuito anche a salvare un matrimonio che per via di questa ossessione stava per essere incrinato. Ecco questo è l’epilogo felice di un trattamento terapeutico esercitato attraverso l’utilizzo
dell’ipnosi.

Dott. Roberto Re
Psicologo Clinico
Esperto in Ipnoterapia, Auricoloterapia e Psicosomatica

 

Categories: Ipnoterapia

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