Perché abbiamo bisogno di aiutare gli altri?

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Ogni volta che vogliamo aiutare qualcuno, è perché questa persona ci rimanda l’immagine di una parte di noi, quella stessa che vogliamo aiutare.

Purtroppo, se tutta la nostra attenzione converge nel voler soccorrere l’altro, dimenticando di guardare quella parte di noi che vive precisamente la stessa esperienza, possiamo trascorrere la vita intera a voler aiutare gli altri, senza però mai risolvere il medesimo problema dentro di noi.

Pensiamo alle persone che decidono di dedicarsi al volontariato o che decidono di intraprendere un lavoro nel mondo delle relazioni di aiuto…

quando aiuto mi sento bene… riferiscono!

Ovviamente, il sentirsi utili per qualcun altro, che si trova in condizioni di fragilità, è sempre una grande gratificazione oltre che essere un comportamento che nobilita i più alti valori di umanità ma in questo articolo voglio fare un’analisi più approfondita circa i meccanismi psicologici che scattano all’interno della persona che spesso in seduta mi riferisce:

quando aiuto mi sento DAVVERO BENE!!!

La persona, non consapevole, mette in atto a livello psichico, un meccanismo inconscio che viene chiamato meccanismo di PROIEZIONE:

proietto nella sofferenza dell’altra persona la mia parte interna sofferente che non ho accettato e accolto.

Quindi l’aiuto che io do all’altra persona diventa un modo per compensare il MIO DOLORE.

È per questo che mi sento bene e gratificato perché in quel momento è come se stessi alleviando, nella proiezione mentale sull’altro, la mia sofferenza.

Se la osserviamo sotto questo punto di vista capiamo che in fondo l’aiuto che stiamo dando è meno altruistico e più egoistico… in fondo sto compensando la MIA FRAGILITÀ, LO STO FACENDO PER SALVARE QUELLA PARTE SOFFERENTE DI ME.

L’ideale sarebbe continuare ad aiutare gli altri ben sapendo che, dentro di noi, esistono diverse nostre parti ancora bisognose di aiuto.

È d’altronde per questa ragione che, come si usa dire, quello che insegniamo meglio è precisamente quanto abbiamo maggiormente bisogno di imparare da noi stessi.

A causa della nostra non consapevolezza, tuttavia, non sempre ci rendiamo conto delle dinamiche interne che scattano dentro di noi;
è per questo che è importante diventare sempre più consapevoli di noi stessi…

Automaticamente, aiutando noi stessi, avremo sempre meno bisogno di circondarci di persone che ci rimandino all’immagine delle nostre parti sofferenti che necessitano di essere aiutate.

 

Dott. Roberto Re
Psicologo Clinico
Esperto in Ipnoterapia, Auricoloterapia e Psicosomatica

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